DI DRAGHI, PRINCIPESSE, REGNI E CAVALIERI. Italia, 2020/2021

By 23 Febbraio 2021 News

 

Ciao a tutt*,

è da un po’ che non ci si sente, ma questo 2021 è iniziato a dei ritmi che ricordano molto l’anno appena trascorso. Arriva un po’ in ritardo quindi, ma arriva, è la prima newsletter del nuovo anno!

È difficile non pensare al 2020 in questi giorni così carichi di ricorrenze. 

È passato un anno esatto dall’ultima volta in cui siamo stati ad un concerto, chi per vederlo, chi per lavorarci. Mentre siamo ancora in attesa di sapere quando potremo ricominciare a suonare dal vivo abbiamo aderito a una campagna che vede coinvolti più di centoventi live club italiani, si chiama L’ultimo concerto? e vi invitiamo a seguirla (www.ultimoconcerto.it).

Nel frattempo mancano pochi giorni all’inizio del Festival di Sanremo che per molti di noi è stato l’ultimo momento di normalità sia sociale che lavorativa, un festival che ha fatto molto parlare di sé già nella fase preparatoria. E allora pubblico sì o pubblico no? È un live o una trasmissione televisiva? Abbiamo provato a evitare le scorciatoie, ad andare oltre lo strato superficiale delle polemiche e delle dichiarazioni ministeriali in 140 caratteri. Trovate il nostro contributo su come si poteva far diventare Sanremo un’occasione per tutto il settore qui:

«Trasformiamo Sanremo in un laboratorio per far ripartire i live»

Occasione persa? Almeno in parte, staremo a vedere. I ministri e i comitati tecnici hanno tuonato, e tanto tuonò che piovvero le soluzioni meno rischiose ma anche quelle che saranno meno utili al futuro imminente di noi tutti. Ma torneremo a parlare di ripartenza, possiamo di certo farlo in un altro momento ma non possiamo farne a meno.

A proposito di intemperie, c’è stata anche una bella crisi di Governo nel bel mezzo di una pandemia. Cosa cambierà con l’arrivo di Draghi e della nuova compagine ministeriale? Sarebbe bello saperlo, invece in questo navigare a vista si aggiunge un ulteriore elemento di incertezza. Però qualcosa la sappiamo, per esempio sappiamo che a noi è rimasto il Ministro di sempre, quello che ancora non riesce a pronunciare la parola “live club” quando parla di Cultura, un po’ come Fonzie quando doveva chiedere scusa. Sappiamo che abbiamo dovuto studiare un PNRR che alla voce Cultura parlava solo di palazzi e che probabilmente questo nuovo Governo lo riscriverà. Non ci dispiace l’idea di doverci rimettere a studiare un piano nuovo, specialmente se questa volta le pagine dedicate alla Cultura parleranno di contenuti e persone, non solo di contenitori.

No, non possiamo non fare un bilancio di questo 2020. 

Era primavera quando abbiamo iniziato come collettivo a vederci e a lavorare e all’alba del Decreto Rilancio abbiamo scoperto che ci avevano lasciati #senzamusica. Ma subito, grazie all’impegno e alle facce di chi ha partecipato alle nostre campagne, siamo riusciti a ottenere ascolto e che anche la Musica avesse la sua parte di dovuti ristori, sia per i lavoratori che per le imprese. È stato un anno impegnativo, tra call infinite, ore trascorse a studiare decreti e provvedimenti, audizioni parlamentari, tavoli ministeriali e ancora riunioni, telefonate, sempre alla ricerca di un punto d’incontro, sempre con l’obiettivo di una soluzione ai problemi di tanti, sempre con grande fatica, ma grande determinazione. Insieme siamo stati capaci di far parlare di Musica persino il MiBACT. Certo, c’è tanto ancora da fare, ma ehi… non abbiamo ancora preso impegni per il 2021.

Un altro piccolo spazio per parlare dell’anno appena trascorso ce lo hanno proposto su Rolling Stone, e anche lì abbiamo parlato di un passato che per fortuna abbiamo avuto l’intelligenza di affrontare insieme, ma non abbiamo mai pensato di parlare di 2020 senza parlare di futuro, convinti come siamo che “quello che è successo conta infinitamente meno di quello che succederà”. Potete leggerlo QUI.

Ripartenza, dicevamo. È stato convocato per oggi il Tavolo permanente per lo Spettacolo del MiBACT, verranno raccolte le proposte per la riapertura progressiva di teatri e luoghi di pubblico spettacolo. All’ordine del giorno anche l’individuazione di ulteriori misure a tutela dei lavoratori del settore. Ci saremo anche noi e come sempre vi aggiorneremo sugli sviluppi.

Grazie per essere arrivati fin qua. Come potrete immaginare anche nel 2021 ci saranno tante cose da fare e la promessa è che le faremo insieme.

 

Seguiteci, scriveteci, fateci sapere come state.

Insomma, non perdiamoci di vista.