#ancorasenzamusica

By 26 Ottobre 2020 News

Come lavoratori dello spettacolo, abbiamo dimostrato fin dall’inizio di questa pandemia di anteporre la salute davanti al profitto, e continueremo a farlo. Detto questo, vorremmo però ricordare al Presidente Giuseppe Conte e alle istituzioni che tutte le tipologie di lavoro hanno dignità e sono essenziali per le persone che le svolgono. Dobbiamo prendere atto del fatto che teatri, cinema, sale da concerto – che pur si sono dimostrati fin dalla loro riapertura luoghi sicuri e dove è possibile garantire la massima sicurezza, attraverso la rilevazione della temperatura, il tracciamento e il distanziamento – restano ai primi posti tra le attività produttive sacrificabili. Ricordiamo inoltre che una società che vede dileguarsi ogni possibilità di attività culturale non è una società sana.

I ristori devono essere adeguati e questa volta erogati in tempi brevi, perché questo settore non è mai davvero ripartito e la situazione dei lavoratori e delle imprese dello spettacolo è sempre più insostenibile. In conferenza stampa Conte ha parlato di un’indennità “una tantum” per i lavoratori, questo non sarà sufficiente, che si facciano davvero i conti di quanto sia i lavoratori che le imprese dello spettacolo hanno perso e si giunga a indennizzi equi. È il momento di mettere in campo vere risorse per salvare il settore e nel frattempo cominciare a studiare una ripartenza attraverso il confronto e la collaborazione tra gli operatori e le Istituzioni. Chiediamo ascolto, che si rispetti e tuteli il diritto alla salute, ma allo stesso tempo non si dimentichi il diritto al lavoro e alla Cultura.

Cosa sta facendo LMCG
Abbiamo incontrato venerdì il MiBACT per discutere della seconda parte del fondo Extra-FUS che erano stati destinati alla ripartenza, per sollecitare altre forme di ristoro urgente e per completare la mappatura del settore con una call per tracciare definitivamente i soggetti esclusi dalle precedenti misure.

Stiamo incontrando le realtà della Musica per parlare di Lavoratori, Imprese e Terzo settore per confrontarci sulle misure utili in questa fase di emergenza e per non perdere di vista il focus sulla riforma e gli Stati Generali della Musica, dove più che mai il settore deve arrivare con idee precise e validate da un confronto già avvenuto.

Abbiamo incontrato a tal fine Assomusica, Arci, il nutrito gruppo del mondo dei lavoratori e delle cooperative [ShowNet – La rete delle cooperative dei tecnici dello spettacolo (AMS Coop., Crea Stage, Crew Room, Doc Creativity, Doc Servizi, Fasolmusic.coop, NRG, Techne, Tempi Tecnici), 360 Live Crew Network, Adotta un Fonico, Bieffe Coop., Bauli In Piazza – We Make Events, Chiamatenoi, Fedas Nazionale, Fondazione Centro Studi Doc, Professione Spettacolo Toscana Ovest, Insieme Soc. Coop., Skeldon Soc. Coop., Squadra Live, Stea]

 

Incontreremo nei prossimi giorni  SIAE, FIMI, PMI e CGIL.

Abbiamo già invitato per un incontro ANEM, FEM, Nuovo Imaie e molti altri.

Cosa puoi fare per aiutarci
Dobbiamo adesso mobilitarci tutti, ancora e più che mai essere uniti e compatti come unico settore per affermare la Cultura e lo Spettacolo come pilastro fondante della nostra democrazia.